Al via i nuovi Contratti di Sviluppo promossi da Invitalia

Al via i nuovi Contratti di Sviluppo promossi da Invitalia

28 Settembre 2021 Corporate Finance News 0

I termini per le richieste degli incentivi previsti dai nuovi Contratti di Sviluppo sono stati riaperti mediante un decreto pubblicato dal ministero dello Sviluppo Economico.

Da lunedì 20 settembre, infatti, le imprese possono nuovamente presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dai nuovi Contratti di Sviluppo, un’agevolazione gestita da Invitalia, che consente di finanziare:

  1. programmi di sviluppo industriali, anche relativi all’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; 
  2. programmi di sviluppo per la tutela ambientale o per le attività turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi da realizzare, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.

La misura può finanziare anche programmi di ricerca, sviluppo e innovazione, oltre che opere infrastrutturali.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro oppure a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi solamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

L’investimento minimo è ridotto a 7,5 milioni di euro anche per i programmi di investimento che prevedono interventi da realizzare nelle aree interne del Paese o il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.

Le agevolazioni sono concesse in queste forme, anche in combinazione tra loro: 

  • finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili; 
  • contributo in conto interessi; 
  • contributo in conto impianti; 
  • contributo diretto alla spesa.

L’utilizzo delle varie forme di agevolazione e la loro combinazione sono definiti in fase di negoziazione, sulla base delle caratteristiche dei progetti e dei relativi ambiti di intervento.

L’Accordo di Sviluppo riguarda programmi di investimento di grandi dimensioni, che rivestono una particolare rilevanza strategica.  Con la nuova normativa, la rilevanza strategica di un progetto si riscontra se il programma di investimenti presenta almeno due dei seguenti elementi distintivi:

  • significativo impatto occupazionale, inteso come creazione di nuovi posti di lavoro
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri
  • coerenza con le direttrici di Industria 4.0
  • rilevante impatto ambientale.

Per il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, è necessario, inoltre, che il progetto presentato riceva una valutazione positiva sul potenziale impatto diretto e indiretto sulla filiera allargata a livello regionale e/o nazionale.

Per gli investimenti di rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo dei territori, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito la procedura per l’attivazione degli Accordi di Programma (sottoscritti da Ministero, Invitalia, Regioni, enti pubblici e imprese), alle quali sono destinate una parte delle risorse disponibili.

In questo caso, cambiano i criteri per valutare il “rilevante e significativo impatto” dei progetti di investimento presentati.

Il primo criterio chiave è la localizzazione del progetto di investimento: se proposto in un’area di crisi è possibile attivare l’Accordo di Programma.

In questo caso la normativa richiede che il progetto di investimento preveda almeno due dei seguenti requisiti:

  • localizzazione del programma in un’area con un elevato tasso di disoccupazione
  • recupero o riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate
  • rilevanti innovazioni di prodotto o di processo
  • rilevante presenza sui mercati esteri
  • sviluppo del programma all’interno di un distretto turistico con proposte di destagionalizzazione dei flussi per stabilizzare l’offerta turistica

Il programma di sviluppo deve essere concluso entro 36 mesi dalla data della determinazione di concessione delle agevolazioni, ovvero entro un termine più breve ove reso necessario dalla normativa di riferimento in caso di cofinanziamento con risorse comunitarie. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di diciotto mesi, ferma restando la compatibilità del termine richiesto con eventuali vincoli relativi alle risorse finanziarie dedicate.

A cura della Divisione Corporate Finance di Consilia Business Management

 

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