Brexit, gli effetti. I big del credito lontani dall’Italia

Secondo un’indagine curata da AIBE, Associazione delle banche estere in Italia, con il contributo di Consilia Business Management «l’incertezza in merito ai futuri accordi tra il Regno Unito e l’Unione europea ha spinto le banche a formulare piani di delocalizzazione anche nell’ipotesi dell’avverarsi degli scenari Hard Brexit e No deal.
A prendere il posto della City non vi è stato e non vi sarà un unico grande hub. Il modello che si sta affermando è, infatti, quello di una distribuzione delle attività su più Paesi».
Francoforte risulta la destinazione preferita, seguita da Dublino, Parigi e Bruxelles. “Rimane l’amaro in bocca — commenta Guido Rosa, presidente dell’AIBE — per l’ennesima occasione persa dal nostro Paese.
Eppure, mai come in questi anni, Milano ha saputo essere effervescente e attiva, trasformandosi in un’isola unica in Italia, una delle più dinamiche città europee. Evidentemente non basta”.
La partita per fortuna si può riaprire. Il capoluogo lombardo potrebbe ancora attirare l’interesse di business redditizi quali l’Investment Banking o il Wealth Management, attualmente basati su piazze finanziarie di più ridotta rilevanza o dimensione.

Di seguito il link che rimanda all’articolo completo:

https://www.corriere.it/economia/leconomia/19_marzo_11/righi-brexit-effetti-big-credito-lontani-dall-italia-448fe44c-43f4-11e9-bcde-19097826363a.shtml

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