Come usufruire del credito d’imposta formazione 4.0?

Come usufruire del credito d’imposta formazione 4.0?

21 Settembre 2021 News Tax 0

Cosa riguarda

Il nuovo progetto avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico, chiamato “credito d’imposta formazione 4.0” rappresenta una misura finalizzata a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o potenziando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

A chi si rivolge

È una misura rivolta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti che non sono residenti in Italia, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse:

  • imprese in stato di liquidazione volontaria;
  • imprese in stato di fallimento;
  • imprese in stato di liquidazione coatta amministrativa;
  • imprese in stato di concordato preventivo senza continuità aziendale;
  • imprese in stato di altra procedura concorsuale.

Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Condizioni

Per poter usufruire di questa misura è condizione necessaria il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Vantaggi

Sono molteplici i vantaggi che questo progetto ha introdotto in materia di crediti d’imposta per le piccole, medie e grandi imprese. difatti esso è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili, e comunque nel limite massimo annuale di 300.000 euro,  per le micro e piccole imprese.
  • 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro, per le medie imprese.
  • 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250.000 euro, per le grandi imprese.

Nel caso in cui i destinatari della formazione rientrino nella categoria dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, così come definito dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017, questa manovra dà la possibilità alle imprese di aumentare la soglia del credito d’imposta, portandolo al 60% delle spese ammissibili.

Quali sono le spese ammissibili

La manovra identifica come “spese ammissibili” le seguenti voci di costo:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione.
  • Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali: spese di viaggio, materiali, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature etc. Sono invece escluse le spese di alloggio, ad eccezione di quelle minime necessarie per i lavoratori con disabilità.
  • Costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.
  • Spese relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (amministrative, locazione e generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.
formazione

Formazione

Le attività formative che rientrato nel progetto, possono riferirsi ai seguenti temi:

  • vendite e marketing;
  • informatica;
  • tecniche e tecnologia di produzione.

Allo stesso modo, le possibili tematiche che la formazione dovrà trattare sono:

  • big data & analisi dei dati;
  • cloud & fog computing;
  • cyber security;
  • etc…

per maggiori approfondimenti sulle tematiche che i corsi di formazione devono trattare affinché generino credito d’imposta, si rimanda alla pagina web del Ministero dello  Sviluppo Economico: Credito d’imposta formazione 4.0 (mise.gov.it)

Erogazione delle attività formative

Le attività di formazione possono essere erogate internamente da personale dipendente, oppure da soggetti esterni all’impresa. In quest’ultimo caso, si considerano validi:

  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa.
  • Università, pubbliche o private, o strutture a esse collegate.
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001.
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37.
  • ITS

Come si accede

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve essere garantito da un’apposita certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti e deve essere allegata al bilancio d’esercizio. Anche quelle non soggette a revisione legale dei conti devono comunque rivolgersi a un revisore dei conti o a una società di revisione legale dei conti.

Inoltre, è ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000,00, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese soggette al credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare:

  1. Una relazione che contenga le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.
  2. Una ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio.
  3. I registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritte dal personale interno o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Per poter usufruire delle agevolazioni, le imprese sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico; comunicazione che ha però come unico scopo, quello di stabilire l’efficacia del provvedimento.

A cura della Divisione Tax di Consilia Business Management

 

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