Il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

Il Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

9 Febbraio 2021 News Tax 0

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha definito il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 prevedendo diversi crediti d’imposta in vigore dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022.

Grazie all’innovativa disciplina, è possibile fruire immediatamente dei crediti d’imposta in 3 quote annuali di pari importo.

I soggetti che si avvalgono dei crediti d’imposta per investimenti 4.0, sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione atta a dimostrare l’effettivo sostenimento del costo agevolabile. Le fatture e l’ulteriore documentazione inerente all’acquisizione dei beni dovranno contenere specifico riferimento alla normativa oggetto della misura. Inoltre, le imprese sono tenute a produrre una perizia asseverata rilasciata da un tecnico (ingegnere o da un perito industriale) iscritto all’albo o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e possiedono caratteristiche tecniche riconducibili agli elenchi di cui agli allegati A e B allegati alla legge n. 232/2016. Per i beni il cui costo unitario di acquisizione non supera i 300 mila euro, la perizia può essere sostituita con una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

Credito d’imposta investimenti in beni strumentali

I contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, possono beneficiare dei crediti d’imposta mediante il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni entro giugno 2023.

Beni materiali e immateriali ordinari

Per gli investimenti in beni strumentali ordinari (non 4.0) è previsto un credito d’imposta del 10% per l’anno 2021 e del 6% per l’anno 2022, considerando un tetto massimo di spesa di 2 milioni di euro per i beni materiali e di 1 milione di euro per i beni immateriali.

E’ compensabile in un’unica soluzione il credito d’imposta derivante l’acquisto di beni ordinari effettuati da soggetti con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro.

Beni materiali 4.0

Per investimenti in beni materiali 4.0 (allegato A della legge n. 232 del 2016) sono previste differenti misure di crediti d’imposta a seconda della spesa sostenuta:

  • fino a 2,5 milioni di euro, aliquota del 50% nel 2021 e del 40% nel 2022;
  • oltre a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, aliquota del 30% nel 2021 e del 20% nel 2022;
  • oltre a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro, aliquota del 10% nel 2021 e nel 2022.

Beni immateriali 4.0

Per gli anni 2021 e 2022, gli investimenti in beni immateriali 4.0 (allegato B della legge n. 232 del 2016) beneficiano di un credito d’imposta pari al 20% fino a 1 milione di euro.

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, Innovazione e Design

Gli investimenti in attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico, possono beneficiare del credito d’imposta R&S pari al 20% entro la soglia massima di 4 milioni di euro.

Gli investimenti in attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, nonché gli investimenti in attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, possono vantare di un credito d’imposta del 10% entro un tetto massimo di spesa pari a 2 milioni di euro.

Credito d’imposta Formazione 4.0

Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle stesse.

Per il biennio 2021-2022 sono previste le seguenti aliquote e tetti massimi:

  • 50% entro il limite 300.000 euro per le piccole imprese;
  • 40% entro il limite 250.000 euro per le medie imprese;
  • 30% entro il limite di 250.000 euro per le grandi imprese.

A cura della Divisione TAX

 

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