La patrimonializzazione delle PMI

La patrimonializzazione delle PMI

9 Marzo 2021 News Tax 0

Dal 16 settembre 2020 sono operative le misure per la patrimonializzazione delle PMI, introdotte dal Governo con l’articolo 26 del Decreto Rilancio, che hanno l’obiettivo di sostenere le imprese che necessitano di un aumento di capitale per fronteggiare le difficoltà determinate dall’emergenza Covid-19.

È stato infatti firmato il decreto attuativo del programma denominato “Pari Passu”, che prevede incentivi sotto forma di credito d’imposta per gli aumenti di capitale effettuati dalle imprese, e istituito il Fondo Patrimonio PMI per il co-investimento da parte dello Stato, gestito da Invitalia.

I requisiti che consentono di accedere all’agevolazione sono le seguenti:

  • Società di capitali o cooperative (ad esclusione di quelle che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo);
  • Sede legale in Italia;
  • Ricavi compresi fra 5 e 50 milioni di euro;
  • Riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente;
  • Deliberato ed eseguito un aumento di capitale dopo l’entrata in vigore del decreto Rilancio, 19 maggio 2020, ed entro il 31 dicembre 2020, per il motivo di cui al punto precedente.

L’incentivo del programma Pari Passu consiste in un credito di imposta del 20% della somma investita, con un investimento non superiore ai 2 milioni di euro e partecipazione posseduta fino al 31 dicembre 2023, per i soggetti che effettuano conferimenti in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società, ed un ulteriore credito pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso.

Il Fondo Patrimonio PMI ha l’obiettivo di garantire alle imprese italiane entrate in crisi a seguito dell’emergenza sanitaria, un certo ammontare di liquidità a condizioni vantaggiose, attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro. Le imprese potranno utilizzare tale liquidità per sostenere gli investimenti e le spese connesse alla normale operatività aziendale, quali quelle per il capitale circolante e i costi per il personale.

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il 30 giugno 2021.

Il Fondo Patrimonio PMI interviene, quindi, acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione con le seguenti caratteristiche:

  • Il rimborso avviene al termine del sesto anno dalla sottoscrizione;
  • Il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro;
  • Il tasso agevolato è 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni;
  • Gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale.

L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra il triplo dell’aumento del capitale eseguito e il 12,5% del fatturato 2019.

Inoltre, si precisa che, qualora la società abbia ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse, la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà comunque superare il maggior valore tra:

  • il 25% dei ricavi della società proponente conseguiti nel 2019;
  • il doppio dei costi del personale del 2019 della società proponente.

È prevista una premialità, consistente in una riduzione del 5% del valore di rimborso, per ognuno dei seguenti obiettivi raggiunti dalla società:

  • mantenimento dell’occupazione al livello del 31 dicembre 2019 presso stabilimenti produttivi italiani fino al rimborso del finanziamento;
  • investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici) per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso;
  • investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 per un importo non inferiore al 30% del valore dei titoli sottoscritti ed effettuati entro la data di rimborso

Il percorso per l’accesso al Fondo comprende i seguenti passaggi:

  1. la società, effettuato l’aumento del capitale e deliberata l’emissione dell’obbligazione o del titolo di debito, presenta richiesta di finanziamento a Invitalia esclusivamente tramite la procedura informatica appositamente predisposta, allegando tutta la documentazione necessaria, raggiungibile attraverso il seguente link https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/fondo-patrimonio-pmi/presenta-la-domanda . Il versamento integrale dell’aumento deliberato (con contestuale invio della relativa documentazione contabile) potrà essere effettuato anche dopo la comunicazione di approvazione della domanda ma, in ogni caso, prima dell’effettiva sottoscrizione del titolo.
    I documenti da allegare sono i seguenti:
    • modulo di domanda firmato digitalmente dal Rappresentante Legale;
    • delibera di assemblea straordinaria dei soci e del Consiglio di Amministrazione relativa alla sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale;
    • eventuale documentazione contabile attestante l’avvenuto versamento dell’aumento del capitale sociale;
    • delibera di emissione degli Strumenti Finanziari;
    • autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorio ai sensi dell’art. 45 del CPR 445/2000, firmate digitalmente, relativamente a possesso dei requisiti, normativa antimafia, normativa antiriciclaggio, assenza di cause ostative, presenza di eventuali altri aiuti di Stato, assenza di procedure concorsuali liquidatorie, conformità dei documenti agli originali;
    • bilancio 2019 approvato
  1. Invitalia, entro 10 giorni dal ricevimento della domanda, procede alle verifiche di ammissibilità, chiedendo eventualmente integrazioni in caso di necessità;
  2. In caso di esito positivo delle verifiche, Invitalia, entro i 10 giorni successivi, procede alla sottoscrizione dei titoli emessi ed al versamento del prezzo di sottoscrizione

Fino ad integrale rimborso del finanziamento la società è tenuta a fornire ogni tre mesi un rendiconto periodico per attestare il rispetto delle condizioni e dei termini del finanziamento e il mantenimento degli impegni assunti.

A cura della Divisione TAX

 

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