Le misure di sostegno finanziario alle imprese post-Covid-19 e le loro implicazioni di medio termine

Le misure di sostegno finanziario alle imprese post-Covid-19 e le loro implicazioni di medio termine

27 Aprile 2020 COVID-19 0

È online l’articolo “Le misure di sostegno finanziario alle imprese post-Covid-19 e le loro implicazioni di medio termine“, curato da ricercatori della Banca d’Italia.

Il testo è apparso in lingua inglese in data 15 aprile 2020 su Voxeu.org ed è stato successivamente pubblicato anche in italiano https://www.bancaditalia.it/media/notizie/2020/Gobbi-et-al-15042020.pdf.

In questa pubblicazione vengono commentate le misure di sostegno finanziario alle imprese post-Covid-19 e le loro implicazioni di medio termine.

Ciò che riteniamo più interessante è la critica alle modalità di aiuto alle imprese mediante intervento del FCG, secondo cui più alta sarà la quota del prestito assistito dalla garanzia pubblica, maggiore sarà l’incentivo della banca, ceteris paribus, a non rinnovarlo successivamente. L’introduzione delle garanzie pubbliche sui prestiti configura l’esistenza di un trade-off tra l’immediata disponibilità di credito per le imprese e l’incentivo futuro delle banche a interrompere l’erogazione dei prestiti. Tale incentivo è più rilevante nel caso delle imprese più rischiose e meno profittevoli per la banca.

Tenendo a mente questo scenario, diventa assolutamente fondamentale per le imprese gestire con metodo e razionalità il processo di definizione del fabbisogno finanziario e ottenimento di nuova finanza mediante accesso al credito o ricorso a capitale di rischio (interno o esterno).

Già da fine anno, infatti, terminando incentivi al credito, ottenere nuova finanza potrebbe non essere semplice. Pertanto, non avere stimato correttamente oggi il fabbisogno di breve e medio periodo, intervenendo in fretta guidati dalla necessità, potrebbe avere un effetto dannoso sulla sostenibilità del debito e sulla continuità aziendale.

Inoltre, sarebbe auspicabile, al più presto, un intervento statale rivolto ad incentivare anche la patrimonializzazione delle imprese, così come suggerito da Banca d’Italia (ACE rafforzata), nonché a favorire il processo di aggregazione di imprese e di PMI di filiera.

Allo stato attuale degli aiuti, riteniamo che le imprese dovranno trovare la forza di investire più tempo nella ridefinizione del proprio business plan riadeguando la struttura finanziaria al nuovo scenario post Covid-19.

Questa attività può essere messa in pratica mediante l’attenta applicazione Art. 13 comma 1 lettera e) del decreto liquidità in base al quale saranno ammissibili alla garanzia statale anche finanziamenti effettuati per la rinegoziazione del debito.

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