L’Italia delle Nuove Generazioni, dalle Start-Up innovative ai videogame

L’Italia delle Nuove Generazioni, dalle Start-Up innovative ai videogame

1 Giugno 2021 News Tax 0

Con l’avvento dell’era digitale e della pandemia di Covid-19, anche l’Italia ha dovuto adeguarsi ai cambiamenti. In questo panorama in continua evoluzione, sono due le proposte del Governo italiano degne di nota: lo “Smart Money”, dedicato al rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane e il “First Playable Fund”, un fondo con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale.

Entrambi i fondi presentano caratteristiche simili benché destinati a settori differenti; difatti entrambi hanno come caratteristica principale l’erogazione di un contributo a fondo perduto.

Il fondo Smart Money viene concesso in due casi, ovvero:

  • Le start-up innovative sostengono delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività;
  • gli attori dell’ecosistema dell’innovazione manifestano l’intenzione di acquistare parte del capitale di rischio delle start-up.

Le startup innovative che vogliono prendere parte al progetto devono altresì rispettare dei criteri qualitativi; come ad esempio:

  • essere classificabili come piccole imprese;
  • essere regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • avere sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • non appartenere ai settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

È comunque di cruciale importanza che la startup sia o nelle prime fasi di avviamento dell’attività, o di sperimentazione dell’idea d’impresa oppure nella fase di creazione della combinazione product/market fit.

Il ministero dello Sviluppo economico ha delineato il profilo dei così detti attori dell’ecosistema innovativo, identificando nel seguente elenco i soggetti appartenenti a questa categoria:

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • Innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale etc.;
  • organismi di ricerca;
  • business angels;
  • investitori qualificati.

Come già visto in altri fondi dedicati alle startup innovative, quest’ultime devono presentare dei progetti basati su idee innovative finalizzate alla realizzazione di un prototipo o alla prima applicazione industriale del prodotto affinché possano partecipare al bando.

I piani di attività che rientrano tra le spese potenzialmente coperte dal contributo, dovranno avere durata non inferiore ai 12 mesi, di importo complessivo al netto di IVA non inferiore ai 10.000 euro e con pagamenti facilmente rintracciabili effettuati soltanto dal conto corrente intestato alla società beneficiaria. Le spese sono riconducibili in gran parte ai servizi erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, come ad esempio:

  • consulenza organizzativa, operativa e strategica;
  • gestione della proprietà intellettuale;
  • sviluppo e scouting di tecnologie.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

Lo Smart Money presenta anche delle agevolazioni sull’acquisto di equity. A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa, operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up.

Le domande per accedere alle agevolazioni possono essere presentate al Soggetto gestore a partire dalle ore 12,00 del 24 giugno 2021 al seguente link: www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smart-money.[1]

Il secondo progetto, molto ambizioso, messo in atto dal Governo italiano prende il nome di “First Playable Fund” e presenta una dotazione iniziale di 4 milioni di euro.

È un fondo che, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti che intendono realizzare un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale, cerca di sostenere l’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale.

Anche in questo caso ci sono dei requisiti da rispettare; i principali sono:

  • le società svolgono l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”;
  • hanno sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • sono soggette a tassazione in Italia;
  • hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a 10.000,00 euro;
  • sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente.

i progetti ammissibili devono essere realizzati presso la propria sede operativa ubicata in Italia, prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00, essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le potenziali agevolazioni erogate sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso.

Le domande di agevolazione possono essere presentate a decorrere dalle ore 12.00 del giorno 30 giugno 2021 tramite il sito di Invitalia accedendo all’apposita sezione. (www.invitalia.it)[2]


[1] Fonte: Smart Money (mise.gov.it)

[2] Fonte: Fondo per l’intrattenimento digitale (mise.gov.it)

A cura della Divisione Tax di Consilia Business Management

 

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